La
Macedonia e' un paese dai tratti unici che e' il risultato di un singolare intreccio fra le culture greca, serba, bulgara e albanese e fra le religioni cristiano-ortodossa e islamica. La Macedonia merita ben più di una visita di passaggio. Preparatevi alla vista di: monasteri medievali, bazar turchi logorati dal tempo, chiese ortodosse e centri commerciali dell'era spaziale; e ancora: il mormorio delle cornamuse locali, gli spiedi di carne alla turca e il balcanico burek (una torta salata ripiena di formaggio o di carne). Un paese verdeggiante fino all'inverosimile e di una bellezza che toglie il respiro; un popolo ospitale ed accogliente.
Il macedone è un idioma slavo meridionale, al cui interno si distinguono i dialetti occidentali e orientali. Il macedone letterario deriva dai dialetti centrali di
Veles, Prilep e Bitola. La capitale della Macedonia,
Skopje è strategicamente situata sul Fiume Vardar. Tutte le caratteristiche che contraddistinguono il bulgaro dalle altre lingue slave si ritrovano nella lingua macedone, fatto che attesta la stretta relazione fra i due idiomi. L'alfabeto cirillico, prevalente in Macedonia, si basa sul codice elaborato nel IX secolo dai due fratelli di Salonicco, i
Santi Cirillo e Metodio, i cui discepoli lo insegnarono ai monaci di un convento a Ohrid, da dove poi si diffuse in tutto il mondo orientale slavo. I nomi delle strade sono stampati unicamente in cirillico, mentre la segnaletica stradale è in caratteri cirillici e latini. Nella musica popolare macedone, il ronzio delle gajda (cornamuse) e gli accordi dei tambura (liuti a due corde) fanno da sottofondo alle melodie dei kaval (flauti) e ai ritmi del tapan (un enorme tamburo cilindrico).