Pinguente (
Buzet) e' la vecchia città medievale, ancora una tra le tante cittadine lungo
la valle del Quieto, si trova su un colle alto 151 metri. Una volta era sede del potere veneto per l`Istria, a testimonianza abbiamo i resti delle mura e due porte cittadine: la Grande, del 1574, e la Piccola, del 1592. La chiesa parrocchiale del XVIII secolo è dedicata all`Assunzione della Beata Vergine Maria, però, la più grande festività di Pinguente e dintorni è la
festa di Maria minore, all`inizio di settembre. Questa festa viene chiamata anche
Subotina, e una delle sue attrazioni maggiori e' la frittata con tartufi in un tegame largo alcuni metri.
La
chiesa di S. Giacomo, è stata costruita nel 1611, mentre uno dei più bei monumenti pinguentini, è la fontana cittadina, oppure la cisterna barocca, rinnovata nel 1789. Una decina di chilometri ad ovest di Pinguente si trovano le rovine del
castello medievale di Pietrapelosa, abbandonato dopo che è stato distrutto nell`incendio agli inizi del XIX secolo. Il museo regionale, fondato nel 1963, offre le visite al lapidario, le collezioni archeologiche, etnografiche e storiche, ed è interessante una collezione sull`arte delle pentole nel luogo Šukarija accanto a Colmo, dove si trovava una delle quattro officine del genere nell`Istria.
I villaggi che circondano Pinguente sono:
Vetta (Vrh),
Rozzo (Roc),
Colmo (Hum),
Racizze (Racice),
Sovignacco (Sovinjak),
Lanischie (Lanisce) e
Marcenigla (Marcenigla).
Vetta è collocata a nordest di Pinguente, è conosciuto per i produttori di vino e questo è l`unico luogo dove già da più di cent`anni si coltivano gli spumanti locali. A parte la viticoltura, la zona attorno a Vetta è nota anche per la coltivazione di ulivi, che si vede anche grazie all`offerta delle trattorie e degli agriturismi locali.
Rozzo si trova a sudest di Pinguente ed era abitato ancora nei tempi preistorici. Le conture delle mura e delle torri medievali sono visibili ancor`oggi. A parte la chiesa parrocchiale di San Bartolo del 1492, si evidenziano anche le chiese minori di San Rocco con gli affreschi del XIV e XV secolo e la chiesa di San Antonio Abate del XII secolo, con uno dei più importanti graffiti glagolitici di Rozzo. Rozzo era il centro della letteratura glagolitica, dell`editoria e della tipografia. Il senso per la conservazione delle tradizione è molto forte negli abitanti di Rozzo fino al giorno d`oggi, cosi che alcuni anni fa hanno fondato il festival internazionale dei suonatori di fisarmonica diatonica "triestina".
Sovignacco è ancora una della caratteristiche cittadine medievali sul colle, nella valle del Quieto, però, la sua fama la deve all`antica Roma. La leggenda, infatti, parla che l`imperatrice romana Livia Drusila ordinava e beveva esclusicamente il vino Pucinum di Sovignacco.
Colmo è conosciuto per essere la più piccola città al mondo e la leggenda racconta come i giganti, quando costruivano le altre grandi città nella valle del Quieto, con le rimanenti pietre hanno costruito Colmo e per questo motivo è la citta' più piccola. Oggi conta in tutto una ventina di abitanti. A Colmo si è tramandata l`abitudine di scegliere «lo zupano per un anno», quando tutti i maschi della parrocchia scolpendo i voti sull`asta di legno, sceglievano il comandante. È nota l`offerta gastronomica della trattoria, unico luogo dove si può avere la grappa medicinale di vischio, chiamata biska e preparata secondo una ricetta vecchia alcuni secoli.